Salve, come vi va la vita? Bene, dite? Ne siete proprio sicuri? Voglio dire, so che avete un lavoro,ma con la crisi odierna... Riduzioni del personale, necessarie al bene comune, forse a scapito di pochi ì. E sei voi foste quei pochi? E la famiglia? Un partner fedele, figli educati, studiosi... Per ora. Eh sì, perchè un domani potreste trovarvi di fronte degli adolescenti con l'orecchino al naso e i capelli tinti di viola, anti capitalisti ma capaci di esautorare le casse di casa con la velocità di un lampo. E il partner? Fedele, sì, ma con la crisi dei quarant'anni... La segretaria gentile, che lo capisce tanto bene, l'istruttore di tennis, che sa cogliere la palla al balzo... Va bene, ma almeno, dite, abitate in una città sicura. Sicura? Ma vi siete visti attorno? Immigrati ovunque, stranieri che si insinuano più o meno legalmente all'interno delle vostre attività sociali ed economiche. Fanatici religiosi che osano ardire la costruzione di luoghi di culto personali, ambulanti che chiedono l'elemosina e intralciano il cammino dei civili cittadini a piedi, quelli che imbrattano i vetri delle vostre auto o vi lanciano fazzoletti di carta di marca cinese attraverso i finestrini intralciando il traffico delle auto degli onesti cittadini, quelli che chiedono asilo politico e poi spacciano nelle vie del centro, magari vendendo schifezze ai vostri figli...
E poi i mafiosi locali, quelli che non denuncerete mai perchè vi hanno aiutato a trovare il lavoro- ma non a conservarlo- o perchè sono amici del sindaco, o sono il sindaco, o il presidente del consiglio...
E poi le malattie. Vi rendete conto di quanto siete fragili? Di quante cose possono capitarvi, di quante schifezze mangiate e bevete, e respirate? E dove potreste scappare? Su Marte?
E gli incidenti? Visto mai che uscite di casa e un pazzo ubriaco a bordo del suo SUV - acronimo per stupid ugly veicle- vi viene addosso strappandovi la calotta cranica, se siete fortunati altrimenti potreste sopravvivere ma rimanere immobilizzati a vita. E poi, tristi e tetraplegici, trovarvi nella corsia della infermiera che pratica eutanasia a tutti i poveri sfortunati del reparto, anche quelli contrari alla dolce morte...
E che dire del pericolo nucleare, della guerra fredda sempre più calda?
Insomma, di cosa dovreste essere sicuri? Il mondo è diventato un cesso e va a rotoli.
Abbiate paura.
