giovedì 19 giugno 2008

Una voce nel deserto

So che non otterrò molto anche riempiendo di denunce più o meno esplicite questo diario virtuale, ma almeno mi sfogo.
Non credo nemmeno di essere infallibile o onnisciente, certi deliri di onnipotenza li lascio ai bandanani che infestano il clima politico e ai loro vari accoliti.
Ritengo inoltre che un tentativo di svegliare coscienze o condividere opinioni out sia sempre utile, anche solo per evitare di sentirsi troppo soli a predicare nel deserto.
D'altronde la mia non vuole essere affatto una predica ma un semplice modo di sfogarmi, appunto.
La situazione sia nazionale che globale sembra stia andando a rotoli, insomma siamo dominati da cessi, per usare un comodo eufemismo.
La gente trova più semplice credere alle favole mediatiche che risolvere i problemi, anche i più semplici, in prima persona.
Fatevelo dire da una che lotta giornalmente per sopravvivere: è meglio campare come un beggar ma almeno che si abbia il coraggio di guardarsi nello specchio ogni mattina.
Ecco perchè ho sviluppato questo blog, un bloggar, appunto, cioè il blog di una beggar.
Spero che qualcuno mi ascolti e condivida il mio desiderio di fare qualcosa.
A volte il deserto cela interessanti forme di vita

martedì 17 giugno 2008

Trova l'errore

Nei vari post sono seminati vari errori-orrori- ortografici, chi lo scopre non riceverà alcun premio ma mi permetterà di fare finta di averlo fatto apposta per testare l'intelligenza delle masse che sicuramente affluiscono a questo blog.....

sabato 14 giugno 2008

Con Tra Di T Torio

Con: preposizione articolata
Tra: Vedi Sopra
Di: Preposizione semplice
T: Lettera dell'alfabeto
Torio: Elemento chimico, numero atomico 90 simbolo Th
Messe insieme tutte queste parole formano un'altra parola di senso compiuto che significa:
Ogni scusa è buona per non sentire la verità e per partecipare a qualche show televisivo

Sempre a proposito di bambini...

Fin da quando sono in grado di ragionare- si fa per dire...- istruiamo i nostri piccoli amorucci di figli a dire la verità. Nel contempo li convinciamo nell'esistenza di qualche Dio, costringendoli- parlo per quelli della nostra religione - a frequentare corsi di lavaggio del cervello conosciuti come catechismo, e a credere altresì in un ciccione vestito di rosso che traina, assieme alla sua slitta portata da renne, anche una buona parte dell'economia mondiale nel periodo che va da fine ottobre a metà gennaio, col culmine nei giorni precedenti il 25 dicembre, che per chi non lo sapesse era la festa di un'altra divinità e del Sole invitto, cioè vittorioso sulle tenebre giacchè, passato il solstizio invernale, Esso riprende potere e forza nel mondo, e che dunque nulla a che fare, se non simbolicamente, con un povero Cristo crocefisso, se pure è mai esistito un tizio del genere. E va' be... Passiamo pure oltre a queste cose, e continuiamo con l'educazione alla Verità impartita ai figli. A parte Dio e annessi, si convincono i pargoli dell'esistenza di varie creature, dalla fata dei dentini, che quando cadono ti lasciano in dono sotto il cuscino un bel biglietto da cinque euro, se non di valore maggiore, all'Uomo Nero che ti ghermisce di notte se ti comporti male, cioè se non ti comporti come vogliono gli adulti, così da risparmiare a questi il fastidio di donarti un'educazione migliore per cui ci vuole sicuramente più impegno e costanza, e si impartiscono anche lezioni su credenze come quella che vede imputati soprattutto gli atti di autoerotismo, sempre condannnati come cose sporche anzi, spesso l'intera gamma degli atti sessuali viene condannata a cosa da fare di nascosto, preferibilmente al buio delle nostre stesse coscienze.
Capisco che per un genitore è altresì difficile educare un figlio, e che spesso anche i genitori migliori sbagliano e hanno figli che io personalmente sbatterei volentieri fuori di casa.
Ma visto che ultimamente si parla tanto di contradditorio- per me una gran cazzata, ma di questo parlerò in seguito...-quando si cresce un figlio si dovrebbe sia narrar favole che parlare di scienza.
Insegniamo ai bambini che si può anche credere in un Essere supremo che si è trastullato con la creazione del mondo, ma parliamo anche loro della magia della Natura, della sua forza, delle meraviglie che si celano nei fenomeni fisici, chimici, biologici, e che si manifestano come Vita in tutte le sue forme.
Educhiamoli a PENSARE, a questi figli!

Lasciate che i bambini vengano a me.Poi chiamate pure il telefono azzurro

Diciamoci la verità, a me i bambini non piacciono particolarmente. Tranne quegli degli altri, i neonati- sempre degli altri- e quelli docili che se appena gli abbai un po' contro, scodinzolando chiedendo pietà.
Ci siamo capiti.
Eppure, senza alcun desiderio di menarmene vanto, posso dire che rispetto i cuccioli d'uomo più di tanti osannanti rappresentanti della sacra trinità Patria Dio Famiglia, che poi non ho capito se la famiglia che intendono loro è quella con la effe maiuscola o minuscola, comunque...
Il rispetto, dicevo, il mio personale, si esprime in questi modi:
Quando parlo a un bambino, anche molto piccolo, non uso toni da Pucci pucci amore cuccioli fuffi fuffi!, come fanno molti miei conoscenti che sembrano parlare più a un cane che a un essere umano.
Mi rivolgo sempre a loro in prima persona se sono presenti e mai indirettamente come quando i genitori dicono Certo che Ciccino potrebbe anche aggiustarsi la stanza da solo, ormai è grande!
Tra l'altro il bambino è grande quando deve fare qualcosa di noioso, e piccolo quando invece ci sarebbe da divertirsi e gli è negato accedere al divertimento di cui sopra.
Se mi rompono le balle lo dico chiaro e tondo oppure li spingo a fare qualcosa che li distragga dal compito di rompermi le balle, cioè dedico loro la mia attenzione, invento dei giochi o, se sono più grandi e smaliziati, me li porto in escursione così che a fine giornata sono così stanchi da stramazzare al suolo.
Invece la maggior parte dei miei conoscenti ha nei confronti dei figli due atteggiamenti preponderanti: o li crescono tra urla, coccole ipertrofiche e sedute davanti la tele e la play in modo che loro, gli adulti, possano dedicarsi ai loro fattacci, oppure gli stanno addosso come la morte sui giovani, prevenendo ogni loro richiesta, anche quella che i pupi non si sono nemmeno sognati di formulare nelle loro testoline vuote, provocando reazioni dalla ribellione aperta e luciferina, alla sottomissione da imbecille che crescerà tra problemi sessuali e difficoltà nelle relazioni sociali, sopratutto se maschio.
Insomma, non dico che si possa nascere come genitori perfetti, ma almeno lasciate che i vostri pargoli scelgano da soli le seghe mentali con cui rovinarsi il cervello.

martedì 3 giugno 2008

Ricerca personale

Annuncio tratto dal MagaManga Pulp 'su u scogl:
Cercasi amanti mare con i seguenti requisiti:
Devono piacere le cozze- sia i mitili che le ragazze di tal fatta.
Devono piacere i metalli pesanti-quelli che l'industria di acciaieria locale sversa quotidianamente in acqua
Munirsi di pesanti stivali di gomma onde evitare contatti del terzo tipo con cefali e affini.
Inviare curriculum al seguente indirizzo:
Cozzamara@live.mado'