venerdì 3 ottobre 2008

LIBERTA', CHE BELTA'

Sono uno spirito pratico. Non credo nelle parole se vengono usate solo per costruire parafrasi che colmino vuoti spirituali ed emotivi. La parola libertà è una delle più udite, sfruttate come le prostitute per strada, e i magnaccia per la maggior parte delle volte sono politici che fanno largo utilizzo di una parola di cui non conoscono il significato intrinseco.
Cosa vuol dire essere liberi?
Di certo è positivo poter esprimere la propria opinione, come me adesso, e accettare critiche od opinioni contrari, che non mi serviranno a cambiare idea ma sicuramente a vedere le cose sotto un profilo diverso, e magari ad aprirmi nuovi orizzonti.
E' importante altresì la libertà di voto- ma non serve se alla fine sono i politici stessi che si scelgono il rappresentante per il parlamento e il senato, vedi legge elettorale ora in vigore in Italia.
E' indispensabile che ogni cittadino abbia libertà di scegliere il proprio indirizzo politico ma non è giusto che chi ha tendenze fasciste o pseudo dittatoriali- e per esempio chiede l'immunità anche se è già sotto processo e dovrebbe dare il buon esempio tanto maggiormente quanto più alta è la carica che ricopre, invece di fuggire vigliaccamente per non pagare il proprio debito alla società- utilizzi la libertà democratica del proprio Paese per esercitare restrizioni ai danni di altri cittadini o anche nei confronti di chi cittadino legalmente non è e non per propria colpa- vedi leggi sull'immigrazione e di come cazzo sia impossibile avere permesso di soggiorno, lavoro e casa e quindi diventare regolare.
E' normale scegliere il proprio partner secondo le proprie esigenze sessuali ed emotive, e a meno di non usare coercizione o violenza, o approfittare di persone incapaci di intendere e volere o troppo piccole per capire, si deve lasciare a ogni persona il diritto di vivere la propria vita relazionale e sessuale come più e con chi più gli aggrada.
E' normale anche, entro certi limiti, che si voglia credere in qualcosa di spirituale, superiore all'Uomo, che si voglia chiamare Dio o come vi pare, e dovrebbe essere tutelata, come dice la nostra Costituzione, la libertà di credo, ma penso, e scusate se sono atea, che la fede sia più una questione personale e mai, MAI deve essere usata per costringere altre persone a credere nella stessa religione, o a seguire dogmi che non hanno nulla di naturale e che per questo dovrebbero dimostrare la loro inesattezza, giacché se un creatore esiste, dovrebbe accettare che l'uomo è un animale con impulsi animali, e accettare che si faccia sesso anche fuori dal matrimonio o che le donne vadano in giro senza ricoprirsi con mantelli, veli, e tutta un'altra serie di cazzate tessili e che se io voglio morire mi si deve lasciare la libertà di farlo specie se sto soffrendo inutilmente per una malattia incurabile o decidere, se sono donna, di gestire la mia maternità o meno.
Chi parla di libertà dovrebbe in primo luogo capire che essa è di difficile gestione, che solo persone mature e responsabili sapranno farlo senza dover usare leggi troppo costrittive, perchè ogni limitazione distrugge la libertà e bisogna anche accettare i pericoli della democrazia.
O volete davvero vivere in un regime?
Per alcuni potrebbe essere unbel sogno da realizzare, ma mi piacerebbe sapere se queste persone lo desidererebbero davvero ancora tanto se fossero dalla parte sbagliata della barricata- vedi minoranze etniche, religiose, sessuali, dittature militari etc. etc.