So che non otterrò molto anche riempiendo di denunce più o meno esplicite questo diario virtuale, ma almeno mi sfogo.
Non credo nemmeno di essere infallibile o onnisciente, certi deliri di onnipotenza li lascio ai bandanani che infestano il clima politico e ai loro vari accoliti.
Ritengo inoltre che un tentativo di svegliare coscienze o condividere opinioni out sia sempre utile, anche solo per evitare di sentirsi troppo soli a predicare nel deserto.
D'altronde la mia non vuole essere affatto una predica ma un semplice modo di sfogarmi, appunto.
La situazione sia nazionale che globale sembra stia andando a rotoli, insomma siamo dominati da cessi, per usare un comodo eufemismo.
La gente trova più semplice credere alle favole mediatiche che risolvere i problemi, anche i più semplici, in prima persona.
Fatevelo dire da una che lotta giornalmente per sopravvivere: è meglio campare come un beggar ma almeno che si abbia il coraggio di guardarsi nello specchio ogni mattina.
Ecco perchè ho sviluppato questo blog, un bloggar, appunto, cioè il blog di una beggar.
Spero che qualcuno mi ascolti e condivida il mio desiderio di fare qualcosa.
A volte il deserto cela interessanti forme di vita
