sabato 14 giugno 2008

Sempre a proposito di bambini...

Fin da quando sono in grado di ragionare- si fa per dire...- istruiamo i nostri piccoli amorucci di figli a dire la verità. Nel contempo li convinciamo nell'esistenza di qualche Dio, costringendoli- parlo per quelli della nostra religione - a frequentare corsi di lavaggio del cervello conosciuti come catechismo, e a credere altresì in un ciccione vestito di rosso che traina, assieme alla sua slitta portata da renne, anche una buona parte dell'economia mondiale nel periodo che va da fine ottobre a metà gennaio, col culmine nei giorni precedenti il 25 dicembre, che per chi non lo sapesse era la festa di un'altra divinità e del Sole invitto, cioè vittorioso sulle tenebre giacchè, passato il solstizio invernale, Esso riprende potere e forza nel mondo, e che dunque nulla a che fare, se non simbolicamente, con un povero Cristo crocefisso, se pure è mai esistito un tizio del genere. E va' be... Passiamo pure oltre a queste cose, e continuiamo con l'educazione alla Verità impartita ai figli. A parte Dio e annessi, si convincono i pargoli dell'esistenza di varie creature, dalla fata dei dentini, che quando cadono ti lasciano in dono sotto il cuscino un bel biglietto da cinque euro, se non di valore maggiore, all'Uomo Nero che ti ghermisce di notte se ti comporti male, cioè se non ti comporti come vogliono gli adulti, così da risparmiare a questi il fastidio di donarti un'educazione migliore per cui ci vuole sicuramente più impegno e costanza, e si impartiscono anche lezioni su credenze come quella che vede imputati soprattutto gli atti di autoerotismo, sempre condannnati come cose sporche anzi, spesso l'intera gamma degli atti sessuali viene condannata a cosa da fare di nascosto, preferibilmente al buio delle nostre stesse coscienze.
Capisco che per un genitore è altresì difficile educare un figlio, e che spesso anche i genitori migliori sbagliano e hanno figli che io personalmente sbatterei volentieri fuori di casa.
Ma visto che ultimamente si parla tanto di contradditorio- per me una gran cazzata, ma di questo parlerò in seguito...-quando si cresce un figlio si dovrebbe sia narrar favole che parlare di scienza.
Insegniamo ai bambini che si può anche credere in un Essere supremo che si è trastullato con la creazione del mondo, ma parliamo anche loro della magia della Natura, della sua forza, delle meraviglie che si celano nei fenomeni fisici, chimici, biologici, e che si manifestano come Vita in tutte le sue forme.
Educhiamoli a PENSARE, a questi figli!

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