Diciamoci la verità, a me i bambini non piacciono particolarmente. Tranne quegli degli altri, i neonati- sempre degli altri- e quelli docili che se appena gli abbai un po' contro, scodinzolando chiedendo pietà.
Ci siamo capiti.
Eppure, senza alcun desiderio di menarmene vanto, posso dire che rispetto i cuccioli d'uomo più di tanti osannanti rappresentanti della sacra trinità Patria Dio Famiglia, che poi non ho capito se la famiglia che intendono loro è quella con la effe maiuscola o minuscola, comunque...
Il rispetto, dicevo, il mio personale, si esprime in questi modi:
Quando parlo a un bambino, anche molto piccolo, non uso toni da Pucci pucci amore cuccioli fuffi fuffi!, come fanno molti miei conoscenti che sembrano parlare più a un cane che a un essere umano.
Mi rivolgo sempre a loro in prima persona se sono presenti e mai indirettamente come quando i genitori dicono Certo che Ciccino potrebbe anche aggiustarsi la stanza da solo, ormai è grande!
Tra l'altro il bambino è grande quando deve fare qualcosa di noioso, e piccolo quando invece ci sarebbe da divertirsi e gli è negato accedere al divertimento di cui sopra.
Se mi rompono le balle lo dico chiaro e tondo oppure li spingo a fare qualcosa che li distragga dal compito di rompermi le balle, cioè dedico loro la mia attenzione, invento dei giochi o, se sono più grandi e smaliziati, me li porto in escursione così che a fine giornata sono così stanchi da stramazzare al suolo.
Invece la maggior parte dei miei conoscenti ha nei confronti dei figli due atteggiamenti preponderanti: o li crescono tra urla, coccole ipertrofiche e sedute davanti la tele e la play in modo che loro, gli adulti, possano dedicarsi ai loro fattacci, oppure gli stanno addosso come la morte sui giovani, prevenendo ogni loro richiesta, anche quella che i pupi non si sono nemmeno sognati di formulare nelle loro testoline vuote, provocando reazioni dalla ribellione aperta e luciferina, alla sottomissione da imbecille che crescerà tra problemi sessuali e difficoltà nelle relazioni sociali, sopratutto se maschio.
Insomma, non dico che si possa nascere come genitori perfetti, ma almeno lasciate che i vostri pargoli scelgano da soli le seghe mentali con cui rovinarsi il cervello.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento