C'è chi critica la società, come se non ne facesse parte, e invece di fare qualcosa per cambiare almeno la parte di competenza, fugge cercando consolazione nella solitudine o, appunto, nella critica. Questo è egoismo puro al 100% e non giustificato certo da un qualche imput darwiniano di convenienza. Mi spiego: l'egoismo in certa misura fa parte della natura degli esseri viventi, ma chi non fa nemmeno il minimo sforzo per andare incontro alle persone e alle loro esigenze, chi si traveste del manto di cavaliere errante per coprire i propri misfatti, le proprie reticenze a prendere ogni minima responsabilità, a seguire un minimo impegno, non solo è egoista, è pure idiota.
C'è chi si definisce libero dalla massa ma è schiavo di convenzioni, pregiudizi, credenze religiose, schemi prefissati e rigidi.
C'è chi è rinchiuso in una cella di un metro per due, al buio e/o solo, eppure resta libero dentro, ben cosciente che il suo pensiero può continuare a vagare nei siderei spazi intercosmici, sicuro che le sue idee sono eterne e perciò indistruttibili.
Non importa se non sei chiuso in cella, se poi la tua prigione te la costruisci da solo intorno.
Se ti isoli dagli altri credendoti superiore.
Se sputi su concetti quali la sincerità e la lotta per la libertà.
Siete un vicolo cieco, sappiatelo. Siete incatenati da ceppi che nessuna chiave al mondo potrà aprire, se non la consapevolezza di essere individui che devono condividere l'esistenza con altre persone, e che almeno ci è stata data la facoltà, se si è dotati di un minimo di buon senso, di scegliere queste persone in base al rispetto e alla stima e all'affetto che si possono condividere e che ci renderanno davvero liberi e maturi.
