giovedì 30 settembre 2010

Stalker

Ti segue ovunque.
Sa sempre dove sei, cosa fai.
Nulla sfugge alla sua attenzione e al suo sguardo, anche quando sembra distratto, indifferente alla tua sorte.
D'improvviso, si presenta nella tua vita e dice di amarti.
Che sei una sua proprietà fin dalla nascita.
All'inizio è gentile, poi diventa ossessivo.
Ti manda dietro i suoi scagnozzi, cerca di blandirti con le buone, e poi con le minacce.
Dice che ti perdonerà qualsiasi cosa, ma è pronto a farti passare l'inferno per ogni tuo tentativo di allontanarti da lui.
Se lo rinnegherai, ti scatenerà contro le invettive di chi ha la sua delega in zona.
Se lo adori e lo invochi, non ti degnerà di uno sguardo, di un cenno, di una qualsivoglia prova della sua presenza, della sua esistenza.
E' contento solo se può farti restare in eterno nel dubbio, senza mai darti certezze, se non la pena che dovrai patire nel momento in cui gli volterai le spalle.
Non puoi denunciarlo, sono tutti con lui.
Diranno che sei tu a essere in malafede, che non capisci, che sei cieca al suo amore, che esageri con le lamentele.
Fino a quando sarà troppo tardi e preda della disperazione, attuerai il passo falso.
Diventando come uno dei suoi scagnozzi, o cercando scampo nel suo esatto contrario.
Senza accorgerti che il suo più grande nemico non è che il suo riflesso distorto.
DIO E' UNO STALKER!

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